03 6 / 2013

Quando verrai, non preoccuparti se non alzerò lo sguardo.
Ti riconoscerò dal rumore dei passi sulla mia anima e so che sarai attento nell’attraversarla.
Quando verrai, non temere se non parlerò; sarò immersa nei miei placidi silenzi, in attesa di un pò di fiato dagli aridi polmoni.
E tu mi dirai: “A che servono le parole a due come noi?”
Così ancor prima di ogni mia richiesta, gesto o pensiero… ancor prima di respirare, saprai anticipare i miei bisogni ed io te lo lascerò fare.
Quando verrai, mi chiederai di ballare ed io timida e titubante ti seguirò nella pista della vita.
Impacciata ti calpesterò i piedi e poi, avvolta dal mio imbarazzo, ti chiederò scusa.
Tu riderai di fronte a tanto spreco di rossore.
Io abbasserò lo sguardo nell’attesa che tu mi prenda la mano e mi stringa nelle tue braccia.
Tu invece sorriderai e, nello spostarmi un ciuffo ribelle dalla fronte, mi  dirai: “Ogni essere umano è una storia in attesa di essere ascoltata… Sono qui per questo. Fidati. RACCONTAMI DI TE!”
- Michela Crisci

Quando verrai, non preoccuparti se non alzerò lo sguardo.

Ti riconoscerò dal rumore dei passi sulla mia anima e so che sarai attento nell’attraversarla.

Quando verrai, non temere se non parlerò; sarò immersa nei miei placidi silenzi, in attesa di un pò di fiato dagli aridi polmoni.

E tu mi dirai: “A che servono le parole a due come noi?”

Così ancor prima di ogni mia richiesta, gesto o pensiero… ancor prima di respirare, saprai anticipare i miei bisogni ed io te lo lascerò fare.

Quando verrai, mi chiederai di ballare ed io timida e titubante ti seguirò nella pista della vita.

Impacciata ti calpesterò i piedi e poi, avvolta dal mio imbarazzo, ti chiederò scusa.

Tu riderai di fronte a tanto spreco di rossore.

Io abbasserò lo sguardo nell’attesa che tu mi prenda la mano e mi stringa nelle tue braccia.

Tu invece sorriderai e, nello spostarmi un ciuffo ribelle dalla fronte, mi  dirai: “Ogni essere umano è una storia in attesa di essere ascoltata… Sono qui per questo. Fidati. RACCONTAMI DI TE!”

- Michela Crisci

21 5 / 2013

Lì sull’asfalto,
la vita ci correva accanto,
le emozioni si impregnavano
del profumo di Adrenalina.
E avevamo,
parafrasando De Andrè,
le ombre troppo belle…


Michela Crisci

Lì sull’asfalto,

la vita ci correva accanto,

le emozioni si impregnavano

del profumo di Adrenalina.

E avevamo,

parafrasando De Andrè,

le ombre troppo belle…

Michela Crisci

25 4 / 2013

Quando i miei occhi sono sotto questa parte di cielo 
e il mio animo si culla dei discreti suoni di questa città…
Quando i miei respiri si confondono con i tuoi di sempre
e riaffiorano quei tratti innocenti da bambina nell’attraversarti in punta di piedi…
Quando le mie membra si ricongiungono al mio cuore 
e nessun altro pensiero può rubarmi il sorriso…
In quel preciso istante so di essere ancora la ragazza di sempre
perché sento la mia VITA gridare forte nelle vene!

Michela Crisci

17 3 / 2013

Le tue lunghe dita

leggiadre danzano sulla tastiera del cuore.

La melodia invade la stanza e percuote i pensieri.

Sento scivolare l’inquietudine dalla mia pelle,

mi spogli silenziosamente e resta,

come seta pregiata, la mia nudità.

Le labbra si autopuniscono,

infliggono morsi a quegli eccentrici desideri…

E nascosta nel mio rassicurante buio,

scorgo la tua ombra da una porta semichiusa,

si china in avanti attratta dal suono,

esile figura.

Un crescendo surreale,

si enfatizza l’atmosfera,

visione onirica,

le mie membra si sottomettono

alla tua sinfonia visiva.

L’ultima corda vibra,

il trionfo dell’eterna purezza

ci accarezza.

E poi il silenzio,

il compulsivo silenzio degli applausi.


- Michela Crisci

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18 2 / 2013

L’Amore è egoistico.

Perciò non credo nei “è per il tuo bene”, ne nel “meriti di meglio”.

Credo nelle persone che fanno di tutto per convincerti che possono migliorare perchè desiderano che tu appartenga alla loro vita.

Credo nei “ti voglio ad ogni costo”.

Credo in chi sa restare, lottando contro i suoi dubbi e contro le incertezze del futuro.

Tutto il resto è NIENTE.

- Michela Crisci

18 2 / 2013

Siamo mondi in cerca di illusioni d’affetto.
Io ti offro l’anima e tu la trafiggi di pallido sole.
Ma in fondo sai essere solo dolore reale, reale come il tuo dare amore menzognero.
Alla deriva ogni genere di emozione da ora in poi… Panta rei!

Michela Crisci

14 1 / 2013

Una notte di RESPIRI.

Un giorno di PROMESSE.

Una vita di ASSENZE.

…L’Amore PART-TIME…

Travolge,

saccheggia sorrisi

e lascia tempi inesatti.

Sotto bombardamento di emozioni confuse,

le tracce di quel “NOI” si replicano.

Nel cielo grigio, invece,

proseguono gli spari rivolti al petto del futuro.

Servirebbe un raggio di LUCE

che sveglia dal torpore di ieri.

La CONOSCENZA che rende vivibile

e percepibile il domani.

La CONSAPEVOLEZZA che esamina il barlume

del MIO SOGNO LUCIDO,

aperto al pubblico.

Michela Crisci

30 12 / 2012

Una calda stanza piena di specchi.
Lì una trottola giace tra la polvere.
È in un angolo del comò in attesa di essere ripresa.
Attende la mano del bimbo giocoso come i santi le suppliche dei peccatori.
E i pensieri abbandonati volontariamente nel gelido inverno che bussa alla nostra esile porta…
Il raffiorare di quel tempo ricolmo di vecchi ricordi mi sorprende ancora come il limite che amplia i suoi canonici confini.
Ciò che eri non sei.
Ciò che sei non sarai.
Siamo segni. O forse sogni.
Desideriamo il rischio ma temiamo il pericolo.
Non vogliamo l’omologazione dell’essere eppure agiamo senza distinguerci nella quotiana banalità;
dove i giorni trascorsi sono giorni andati che saggiamente sottolineano la realtà: “Più invecchi e più ti aggrappi alla vita!”

Michela Crisci

24 12 / 2012

Dicembre è il mese del bilancio, non solo familiare ma anche personale. Devi fare due conti per chiudere almeno in pareggio l’anno trascorso.
Se il 2011 è stato l’anno dei CAMBIAMENTI, il 2012 è stato quello della CONOSCENZA.
Ho incontrato nuovi amici ed esplorato nuove città.
Ho raggiunto i miei traguardi in anticipo stupendomi.
Ho ritrovato me stessa rassegnata e impaurita dalle lacrime e dalle delusioni subite… Le ho teso la mano per incamminarci e andare oltre la collina dei ciliegi immaginata.
Ho così lasciato che qualcuno mi sfuggisse per non dover lottare sempre e sono fuggita deludendo chi davvero ci teneva.
Ho capito quanto le persone siano strategiche. E così ho smesso di credere agli occhi che incontro perchè le favole non hanno sempre un lieto fine nella realtà.
Ho compreso di avere un certo valore e di poterne aggiungere anche all’esistenza altrui. E, come mi ha suggerito qualcuno, ora lascio agli altri il compito di capire quanto spazio vogliono concedermi nella loro vita.
Ma ho anche imparato a sorridere.
A respirare il profumo altrui.
A giocare con il destino.
A sedermi e pregare.
A pensare un pò di meno e a vivere di più l’attimo.
A non dovermi sbilanciare nonostante l’impazienza e a non forzare gli eventi.
A segnare su un foglio quanto costa rincorrere la felicità; a tal punto che per ogni attimo vissuto conservo il conto come souvenir sull’anta dell’armadio.
Tanti pezzi di un unico puzzle: la mia vita!
E allora gettando uno sguardo alle voci passive ed attive del mio bilancio 2012, sono giunta alla conclusione che è stato un buon anno, ricco di eventi e di incontri, di sapori diversi sulle labbra, alcuni dolci ed altri amari.
Ma come direbbe David Trueba “la vita non è l’insieme di tutto quello che abbiamo perso, ma la somma di tutto quello che ci è rimasto. Allora prendo la vita che mi resta e provo a viverla perchè quello che mi aspetta non può che essere il migliore dei futuri possibili.”
Questo il MIO augurio x il 2013: PRENDERE LA VITA CHE CI RESTA… STRINGERLA FORTE… VIVERLA A PIENO.

Michela Crisci

19 12 / 2012

Non c’è nebbia a ricoprire la realtà, troppo timida e imbarazzata davanti a quella bianca luce che la sveste senza permesso.
Nuda, percepisce il mio sguardo, abbassa i suoi occhi e tra la folla se ne va.

Michela Crisci